Interpretando
La Sua Stretta Di Mano
Parliamo di come capire il linguaggio del corpo di chi hai
appena conosciuto per intuire al volo di che pasta è fatto.
Questa volta lo facciamo attraverso la decodifica istantanea della stretta di mano. In pochi secondi possiamo intuire il nucleo comportamentale del nostro interlocutore semplicemente da come ci dà la mano per presentarsi o per salutarci.
Questa volta lo facciamo attraverso la decodifica istantanea della stretta di mano. In pochi secondi possiamo intuire il nucleo comportamentale del nostro interlocutore semplicemente da come ci dà la mano per presentarsi o per salutarci.
Vediamo subito come...
Possiamo ripartire il modo di stringere la mano in tre modi.
Essi saranno determinati in base a dove sono rivolti i palmi della
mano da noi stretta. Vi inserisco subito uno schema riepilogativo in modo da fare mente
locale durante la successiva spiegazione.
- palmo verso l'alto → stretta di mano subordinata
- palmo verso il basso → stretta di mano dominante
- palmo verticale → stretta di mano neutra
Entriamo nei dettagli per capire come vengono effettuati, quale
messaggio non verbale inviano e come utilizzare subito tale
informazione.
Stretta di mano “Neutra”
Stringere la mano con il palmo verticale (o neutro) significa
che nell'esecuzione dell'atto la mano non è rivolta né verso l'alto
(come quando chiediamo qualcosa) né verso il basso.
Il palmo è completamente verticale, come fosse un muro senza
pendenze. La sua posizione è al 100% perpendicolare al pavimento.
Se la persona vi dà la mano in questo modo indica un
carattere tendenzialmente collaborativo, nel senso che salvo
influenze esterne vi considererà sul suo stesso piano. Chi vi
stringe la mano così non si sente superiore a voi e neppure
inferiore.
Questa in genere è la situazione più adatta per i rapporti
umani: una relazione tra pari in cui nessuno si mette “sotto”
all'altro e in cui nessuno cerca di mettere “sotto”
l'interlocutore.
Stretta di mano “Dominante”
Un altro caso di interpretazione non verbale da esaminare è
il caso in cui vi si dà la mano girandola verso il pavimento.
In questo caso il palmo dell'interlocutore tende verso il
basso e il vostro (per forza) è obbligato verso l'alto. In un certo
senso (estremo) è come un voler porre in subordinazione la vostra
mano.
Infatti immagina: se io prendo la tua mano e la giro verso il basso
ponendo il mio palmo in giù, io sono “sopra” di te in quanto la
mia mano è una proiezione diretta della mia stessa persona.
Anche se può sembrare un piccolo dettaglio è importantissimo se
volete capire a priori il modo (tendenziale) in cui l'interlocutore
si comporterà con voi e con gli altri.
Potrete così frenare sul nascere eventuali azioni tendenti a
“sottomettervi” e correggere così il tiro di chi si pone in modo
troppo impositivo.
Prevenire è meglio che curare, come professa il proverbio e proprio
per questo è fondamentale capire il linguaggio del corpo di chi hai
di fronte prima che si manifesti nel carattere palese (più difficile
da gestire).
Potremmo chiamare tale modo di presentarsi: “stretta di mano
Dominante”.
Quindi ripeto, chi la compie tende a porsi un gradino sopra
agli altri, tende a dominare impartendo lezioni e comandi, tende (nei
casi estremi e se gli si “offre il fianco”) a prevaricare.
Ovviamente quella che state leggendo dalla decodifica non verbale
corporea è la tendenza comportamentale. Non per forza riscontrerete
tale atteggiamento nella pratica. Sappiate però che l'indole
interiore di partenza di quell'individuo è quella che comunica
indirettamente con la stretta di mano.
Stretta di mano “Subordinata”
L'ultimo caso di questo tipo di interpretazione del linguaggio del
corpo è il dare la mano con il palmo rivolto verso l'alto.
Quindi voi sarete più “sopra” e lui\lei sarà più “sotto”
(per intenderci).
In tal caso potete capire rapidamente che l'interlocutore ha un
carattere che tende a porsi molto più disponibile della media, sarà
molto gentile, molto attento a non calpestarvi i piedi e si porrà
come fosse un vostro subordinato (sempre tendenzialmente parlando).
A questa tipologia di persona potrete chiedere di più e in modo più
esplicito. Sarà in genere più attenta a gratificarvi e subirà
pressione a seconda del vostro giudizio positivo o negativo.
Non si tratta di un carattere “sottomesso” (salvo casi
estremi) ma piuttosto di un'impostazione volta alla disponibilità.
Quest'ultima può essere riferita anche soltanto a voi o alla precisa
situazione in cui vi trovate. Infatti potrebbe essere di tale
atteggiamento soltanto con una precisa persona e non con altre oppure
esclusivamente in determinate situazioni e non in tutte.
Esempio: molto disponibile e servizievole in ambito lavorativo
verso di voi che siete il suo capo ma più autoritario e sbrigativo
in altri settori o con altre persone.
In tal caso noterete che vi darà la mano in modo “subordinato”
negli ambienti di lavoro e cambierà il suo modo di porre “la
stretta” al di fuori di tale ambito.
Quindi non fatevi idee sbagliate e verificate sempre ciò che
supponete di aver letto tramite interpretazioni non verbali.
Ricordate la nostra filosofia d'azione: verificare sempre tutto,
senza stereotipi e pregiudizi.
Attenzione
Una stretta di mano indica istantaneamente com'è una persona
ma ricordate che potrebbe sapersi comportare bene anche se la propria
indole fosse quella di un prevaricatore (ad esempio).
Porsi sulla difensiva verso chi stringe la mano con il palmo verso
il basso significa non essere strategici e sbagliare tutto.
Stesso errore si potrebbe fare trattando da “sottomesso” chi
pone il palmo verso l'alto. Non sarà (con certezza) passiva a
vostri comandi o attacchi.
Livelli caratteriali
Possiamo decodificare addirittura il grado del “porsi sopra” o
“porsi sotto”.
Infatti più la mano sarà “girata” verso il basso o verso
l'alto, e più la tendenza a “mettere sotto” o “stare
sotto” sarà marcata.
Molto utile da sapere, no?
Capire il linguaggio non verbale delle mani offre anche altre
possibilità che probabilmente tratterò in altri articoli, ma già
grazie a ciò che abbiamo appena visto potremo ottenere vantaggi non
comuni.
Utilizzatelo per “scegliere” al meglio i vostri interlocutori
facendone cernita in un micro-attimo.
Chiediamoci
- Vogliamo un partner più disponibile oppure uno più determinato?
- Vogliamo un collaboratore più malleabile o uno più indipendente?
- Vogliamo una persona che si senta al nostro pari oppure no?
Una volta determinato il nostro desiderio potremo usare i dati
estrapolati dai test di stretta di mano per un orientamento
specializzato.
Come vedete l'utilità è subito pratica, soprattutto se uniamo l'
interpretazione della stretta di mano con gli altri
micro-segnali del corpo che ho trattato in altri articoli (o
nei corsi di approfondimento).
Più elementi di interpretazione corporea conosciamo e più
saremo efficaci ed efficienti in ogni situazione relazionale.
Fate le vostre sperimentazioni nel mondo reale e vedrete il suo
potere! Buon lavoro e buon divertimento!
P.S.: Per una trattazione completa dei metodi per Capire il
linguaggio del Corpo, Interpretarlo al meglio e utilizzarlo per
capire, convincere, conquistare gli altri ti consiglio uno dei
nostri corsi specifici per farlo al meglio. Puoi partire da questo:
video-corso interpretare il linguaggio non verbale del corpo.
P.P.S.: Se hai domande, richieste o vuoi dei chiarimenti su qualcosa
che non ti è chiaro scrivimi pure una email a
linguaggiodelcorpo@hotmail.it
e ti risponderò al più presto
.
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